A cosa giocavano i bambini pompeiani? A Pompei laboratori per bambini e adulti alla scoperta dell’omilla e del sortium

Scopri i giochi dei bambini nell'antica Pompei e partecipa alle visite straordinarie della Villa B di Oplontis e dei depositi del Museo Archeologico di Stabia dal 14 al 16 giugno.

Nell’antica Pompei, i bambini si divertivano con una varietà di giochi che, pur nella loro semplicità, erano estremamente coinvolgenti e rappresentavano una parte importante della loro crescita e sviluppo.

Quali erano questi giochi e quali erano le regole?


Sarà possibile scoprirlo attraverso l’iniziativa che si terrà in occasione delle Giornate dell’archeologia il 14, 15 e 16 giugno con iniziative dedicate ai bambini e ai giochi d’infanzia antichi e visite guidate straordinarie in alcuni siti del Parco Archeologico di Pompei

Protagonisti a Pompei saranno proprio  i bambini, i quali sabato 15 giugno, dalle 10.00 alle 13.00 presso la Palestra grande degli scavi potranno cimentarsi, assieme agli adulti che hanno ancora voglia di giocare, nei diversi giochi con cui i bambini pompeiani si divertivano.

Una serie di postazioni nel giardino della palestra consentirà, sotto la guida dei rievocatori in costume del Gruppo storico Oplontino, Gruppo Archeologico Kyme e Militum Schola, di conoscere i giochi dell’infanzia degli antichi pompeiani, sperimentandone l’attualità: il gioco dell’omilla e il gioco dell’orca o della fossetta, il Ludus Casellorum (giochi di lancio delle noci o con le noci); il Sortium, che consisteva nell’indovinare quante noci o sassolini ci fossero in un sacchetto, il Pari e dispari, un gioco di mano, simile ad una morra semplificata, il Loculus Archimedius, un rompicapo rinvenuto nel famoso “Codice C” di Archimede in cui 14 tessere possono formare un quadrato in 536 combinazioni, il Tiro al bersaglio con il giavellotto.

Disegni di bambini a carboncino

Visite straordinarie a Oplontis e Stabia

Villa B di Oplontis

Dal 14 al 16 giugno, ci sarà l’apertura straordinaria della Villa B di Oplontis, nota anche come Villa di Lucius Crassius Tertius. Probabilmente un’azienda agricola con un quartiere residenziale al piano superiore, la villa sarà visitabile con l’accompagnamento del team dell’Università del Texas e del professore John Clarke, che descriveranno le attività di scavo in corso. Le visite si terranno dalle 16:00 alle 18:00 e saranno accessibili con il biglietto acquistato per la Villa A.

Museo Archeologico di Stabia

Sabato 15 giugno, il Museo Archeologico di Stabia organizza visite speciali ai depositi archeologici, focalizzate sul tema “Dallo scavo alla conservazione”. Queste visite, curate dalla Direttrice del Museo Maria Rispoli e guidate dalle archeologhe Serenella Scala e Maria Cristina Napolitano, offriranno una visione unica dei depositi come luoghi di ricerca. Le visite didattiche sono incluse nel costo del biglietto di ingresso al museo.

Per informazioni: www.pompeiisites.org

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Redazione
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