Archeologia a colpo d’occhio. Che mestiere faceva e chi era questo romano che abitava nell’antica Altino?

Gli scritti di Marziale, Plinio il Vecchio e Columella menzionano la prospera economia di Altino, basata sulla produzione di lana, coltivazione di canestrelli e allevamento di bovini. La città era famosa anche per le sue splendide ville affacciate sul litorale.

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Prosegue l’attività di promozione dei significati e dei materiali antichi da parte del Museo nazionale e area archeologica di Altino. In questi giorni l’ente culturale ha offerto un focus su ” 𝗜 𝗺𝗲𝘀𝘁𝗶𝗲𝗿𝗶 𝗮𝗱 𝗔𝗹𝘁𝗶𝗻𝗼: 𝗮𝗿𝗰𝗵𝗶𝘁𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗲 𝗴𝗲𝗼𝗺𝗲𝘁𝗿𝗶”.

“Architetti e geometri avevano una grande importanza nella vita della antica Altino: a loro era affidata la progettazione urbanistica e la costruzione di case ed edifici pubblici. – scrivono gli studiosi del Museo di Altino – La loro presenza in città è dimostrata da monumenti funerari e strumenti del mestiere, che puoi osservare nelle vetrine del Museo di Altino”.

𝗨𝗿𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗴𝗲𝗼𝗺𝗲𝘁𝗿𝗮 𝗤𝘂𝗶𝗻𝘁𝗼 𝗦𝗶𝗰𝗶𝗻𝗶𝗼 𝗤𝘂𝗶𝗻𝘁𝗲𝗹𝗹𝗼

“Questa bella urna in calcare d’Aurisina era destinata ad accogliere le ceneri del geometra Quinto Sicinio Quintello e della moglie Cetronia Sabina, liberta. – prosegue il museo veneto -Sappiamo a chi era destinata grazie all’iscrizione in cui compaiono i nomi dei defunti, mentre il mestiere si può dedurre dalla decorazione a rilievo visibile in basso; vi compaiono filo a piombo, regolo e squadra, gli strumenti del geometra. L’urna risale al I secolo d.C.

𝗚𝗹𝗶 𝘀𝘁𝗿𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗲𝘀𝘁𝗶𝗲𝗿𝗲: 𝘀𝗾𝘂𝗮𝗱𝗿𝗮, 𝗳𝗶𝗹𝗼 𝗮 𝗽𝗶𝗼𝗺𝗯𝗼 𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼

“Nelle vetrine del Museo di Altino puoi osservare anche molti strumenti usati quotidianamente nel proprio lavoro da architetti e geometri nell’antichità, ottimamente conservati, come una bella squadra (𝘯𝘰𝘳𝘮𝘢) in bronzo con base di appoggio, un filo a piombo (𝘱𝘦𝘳𝘱𝘦𝘯𝘥𝘪𝘤𝘶𝘭𝘶𝘮) e un compasso in ferro (𝘤𝘪𝘳𝘤𝘪𝘯𝘶𝘴), insieme a tanti altri oggetti. Questi strumenti si datano al I secolo d.C.

Altino (Altinum in latino) era un’antica città situata nell’attuale comune di Quarto d’Altino, in provincia di Venezia.

Storia e Origini

Fondata come insediamento paleoveneto, Altino si trasformò in un importante scalo commerciale grazie alla sua posizione strategica sulla Laguna Veneta e alle arterie stradali che vi passavano. Sin dall’VIII-V millennio a.C., l’area di Altino era abitata, ma fu solo durante l’Età del Bronzo che si stabilì una presenza umana stabile. I Paleoveneti fondarono un centro abitato all’inizio del I millennio a.C., e già dal VI secolo a.C., Altino era un porto di notevole importanza, cruciale per i traffici mercantili tra Spina, Adria e il Nord.

Dominio Romano e Prosperità

Nel II secolo a.C., Altino fu pacificamente assoggettata a Roma. La romanizzazione iniziò con la costruzione della via Annia nel 131 a.C., portando a un rapido processo di urbanizzazione. Nel 49-42 a.C., Altino divenne un municipio con diritto romano. La costruzione di ulteriori strade, come la Claudia Augusta, la collegò direttamente a Treviso e Oderzo, consolidando la sua importanza commerciale.

Durante il I secolo d.C., Altino visse un periodo di grande floridezza, testimoniato dai numerosi reperti archeologici e dai riferimenti scritti dell’epoca. Al museo provinciale di Torcello è conservata un’architrave che documenta le donazioni dell’imperatore Tiberio alla città, tra cui templi, portici e giardini. Gli scritti di Marziale, Plinio il Vecchio e Columella menzionano la prospera economia di Altino, basata sulla produzione di lana, coltivazione di canestrelli e allevamento di bovini. La città era famosa anche per le sue splendide ville affacciate sul litorale.

Altino vantava un efficiente sistema di fiumi e canali che garantivano un efficace ricambio delle acque, permettendo alla città di sorgere in una zona paludosa e somigliando, in questo, alla futura Venezia. Questo sistema idraulico è lodato da Vitruvio e Strabone.

Declino e Patrimonio Archeologico

Dal II secolo d.C., Altino iniziò a decadere, anche se continuò a mantenere una certa importanza fino al IV secolo, come evidenziato nella Tabula Peutingeriana e nelle opere di Servio Mario Onorato. Attualmente, di Altino rimane un’interessante area archeologica con un museo annesso. L’odierna Altino, frazione di Quarto d’Altino, è un piccolo centro rurale nato in tempi recenti.

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Redazione
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