Scoperta una villa romana che produceva birra 1600 anni fa in provincia di Macerata. E’ il primo birrificio d’Italia

@ Foto: Università di Macerata

La scoperta dell’unico birrificio dell’antichità romana e post-romana in Italia – è il solo, finora, portato alla luce nell’italica terra del vino -, di fornaci per la produzione della ceramiche e di forge per i metalli. Si è conclusa così, con successo, la 30a campagna di scavi dell’Università di Macerata a Urbs Salvia e Villamagna.
Quaranta studenti del corso di Archeologia hanno partecipato ai lavori, acquisendo preziose competenze sul campo e formandosi come futuri professionisti.

@ Foto: Università di Macerata

“A Villamagna, frazione di Urbisaglia, in provincia a di Macerata, è stata portata alla luce la villa romana con strutture monumentali e l’unico birrificio di età romana conosciuto in Italia. – dice l’Università di Macerata – Queste scoperte e quelle avvenute a Urbs Salvia forniscono nuove informazioni sulla gestione del territorio in epoca romana e arricchiscono l’offerta della Riserva Naturale Abbadia di Fiastra”.

Si può ipotizzare che questa “anomalia” fosse legata alle antiche origini galliche della zona? Le popolazioni celtiche, prima di giungere in Italia, bevevano soprattutto birra. Nel IV secolo a.C., i Galli Senoni, una popolazione celtica proveniente dalla provincia francese, avevano occupato diverse aree delle Marche, compresa la provincia di Macerata. Ma, specificano gli archeologi, la “fabbrica della birra” – per la quale veniva usata, come materia prima il panico, una specie di miglio – è più tarda e si riferisce temporalmente al V-VI secolo d. C., all’occupazione dell’area romana probabilmente da parte di una popolazione gota.

@ Foto: Università di Macerata

A Urbs Salvia – sempre nel territorio comunale di Urbisaglia, in provincia di Macerata – “sono avvenute – come annuncia una nota dell’Università – scoperte straordinarie nel Foro della colonia romana e nell’area del criptoportico. Sono stati trovate fornaci per la ceramica e forge per metalli di età repubblicana, che gettano nuova luce sulla romanizzazione del Piceno. La Direzione Regionale Musei Marche prevede di ampliare l’area fruibile al pubblico, arricchendo l’esperienza dei visitatori”.

Urbs Salvia fu fondata nel III secolo a.C. come colonia romana per consolidare il controllo romano nelle regioni adriatiche. Grazie alla sua posizione strategica, la città prosperò nel corso dei secoli diventando un importante centro politico, commerciale e religioso.

I visitatori possono ammirare diversi monumenti ben conservati, tra cui il Teatro, che poteva ospitare fino a 3.000 spettatori, e il Tempio dedicato alla dea della salute, Salus. Gli scavi archeologici continuano a rivelare nuove scoperte, arricchendo la comprensione di come vivevano gli antichi romani in questa regione.

Oltre alla ricchezza storica, Urbs Salvia offre un’esperienza culturale unica. Durante l’estate, il sito ospita spettacoli teatrali e eventi che riportano in vita l’antica grandezza della città. I visitatori possono anche partecipare a visite guidate per approfondire la loro conoscenza della storia e dell’archeologia romana.


La presentazione dei risultati degli scavi si è tenuta il 6 luglio 2024, alle 17, nel Teatro Comunale di Urbisaglia.

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Redazione
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