L'iperrealismo interpretativo di Roberto Campanerut

L'analisi del dipinto finalista al premio Nocivelli. Il pittore:"Desidero una natura viva e non comprendo il perché si tenda sempre a rappresentare una "natura morta". I soggetti sono ingranditi perché mi devo "far piccolo" e cercare di osservarla con gli stessi occhi di un passero o di un'ape".

Roberto Campanerut è stato tra gli artisti finalisti del Premio Nocivelli,  sezione pittura, categoria over 25. 
[I]l mio pensiero, pone la natura in primo piano perché è l’habitat che ci permette di vivere. Desidero una natura viva e non comprendo il perché si tenda sempre a rappresentare una “natura morta”. I soggetti sono ingranditi perché mi devo “far piccolo” e cercare di osservarla con gli stessi occhi di un passero o di un’ape…..ossia come fonte di vita. Il quadro dell’uva è un dipinto ad olio, che è stato realizzato in un unico passaggio, senza velature. Sono partito da un mio scatto fotografico circa 5 volte più piccolo del dipinto stesso e questo ha comportato uno studio del disegno e una nuova impostazione dell’opera. Sarebbe stato più semplice e più veloce, sviluppare una foto più grande e usare un proiettore…….questo però non mi attrae perché avrei solamente copiato un’immagine. Io devo creare il mio lavoro e l’immagine fotografica mi deve servire solo da “spunto”, anche se questo fa aumentare notevolmente il tempo di realizzazione dell’opera, riducendo per conseguenza la produzione annua. Dal mio sito, www.robertocampanerut.it, si possono vedere le fasi di lavorazione che hanno portato alla realizzazione dell’opera.
 
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Redazione
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