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Sai chi era Mariano Fortuny? La sua storia in breve e un filmato delle sue opere


Il cosiddetto “Leonardo da Vinci della moda”, Mariano Fortuny, artista poliedrico e rivoluzionario, recuperò e modernizzò il classicismo greco-romano fondendolo con i segni della cultura celtica, che erano fortemente sottesi all’Europa dell’Art Nouveau e all’Italia Liberty. Egli seppe cogliere, con uno sguardo post-moderno, le radici culturali del nostro continente, riportandole a una consapevolezza di identità visiva. E’ lui che ha ispirato i più grandi stilisti di haute couture del Novecento – da Valentino a Issey Miyake – con il suo plissé increspato – plissé significa grinza, piega – alla base dell’abito Delphos, ispirato alla Grecia antica, ma aperto alle suggestioni precedenti – d’area gallica – e successive – bizantine e longobarde -. Un rivoluzionario della moda che ha liberato le donne dalle costrizioni all’inizio del secolo scorso, offrendo la sua eleganza e comfort in abiti indimenticabili. Mariano Fortuny y Madrazo (Granada, 1871 – Venezia, 1949) diventa stilista, come sviluppo delle proprie radici artistico-pittoriche, scenografiche e di design, che tornano a manifestarsi durante tutto il suo percorso, nella delineazione di un profondo eclettismo, verso l’idea della convergenza delle arti che fu un punto prospettico del primo Novecento. Realizzò anche incisioni, si occupò di illuminazione ed estese il suo lavoro ad ogni branca dell’arte applicata, divenendo un punto di riferimento assoluto.
Il padre dell’artista era l’importante pittore catalano Marià Fortuny i Marsal, e anche la madre, Cecilia de Madrazo, veniva da una famiglia di artisti. Mariano rimase orfano del padre all’età di tre anni. Successivamente seguì la mamma nel suo trasferimento a Parigi – dove iniziò un percorso formativo nell’ambito pittorico – e, nel 1889, a Venezia. Fortuny aprì il suo laboratorio nell’allora Palazzo Pesaro Orfei.
Con la moglie, Henriette Negrin, si rivolse alle creazioni di moda, fondendo il recupero creativo delle tuniche greche, all’utilizzo delle stampe di Morris e dei motivi decorativi catalani e del mondo pre-romano e post-romano per la realizzazione di abiti Delphos, realizzaticon tessuti leggeri lavorati a sottilissime plissettature: fu lui ad ideare il plissé, che brevettò nel 1909. Fortuny è il fondatore dell’omonima azienda Tessuti Artistici Fortuny srl che tutt’oggi è attiva e produce i tessuti con le stesse tecniche e le stesse macchine ideate dall’inventore.
Fortuny morì all’età di 78 anni nel suo palazzo veneziano che, nel 1956, fu donato dalla vedova, alla città di Venezia. Il palazzo ospita oggi il Museo Fortuny. L’artista fu sepolto al Verano, a Roma.
Note