"Titus amatissimo", "Adorato papà". L’amore in casa Rembrandt e la triste fine della famiglia

Rembrandt coltivò le gioie della famiglia, con sentimenti intensi, di amore e di orgoglio nei confronti della moglie - amatissima, prematuramente scomparsa - e del figlio Titus. Il legame tra i due - anche il figlio avrebbe fatto peraltro il pittore - fu alimentato da attenzioni costanti e reciproche, testimoniate anche dai numerosi ritratti che il padre dedicò al ragazzo. E oggi ne osserveremo uno - con la possibilità di compiere un notevole ingrandimento - che coglie Titus concentrato, a circa 14 anni, mentre fa i compiti su un alto banco. La scena familiare è colta con grande capacità introspettiva da Rembrandt, che riesce a far vibrare i pensieri del ragazzo, davanti ai nostri occhi.  Titus van Rijn (Amsterdam, 22 settembre 1641 – Amsterdam, 1669) era rimasto orfano di madre, da piccolo, perchè  Saskia - anch'ella oggetto di ritratti ricchi di amore e ammirazione -  s'ammalo, mettendolo alla luce, e morì poco dopo


Rembrandt coltivò le gioie della famiglia, con sentimenti intensi, di amore e di orgoglio nei confronti della moglie – amatissima, prematuramente scomparsa – e del figlio Titus. Il legame tra i due – anche il figlio avrebbe fatto peraltro il pittore – fu alimentato da attenzioni costanti e reciproche, testimoniate anche dai numerosi ritratti che il padre dedicò al ragazzo. E oggi ne osserveremo uno – con la possibilità di compiere un notevole ingrandimento – che coglie Titus concentrato, a circa 14 anni, mentre fa i compiti su un alto banco.

La scena familiare è colta con grande capacità introspettiva da Rembrandt, che riesce a far vibrare i pensieri del ragazzo, davanti ai nostri occhi.  Titus van Rijn (Amsterdam, 22 settembre 1641 – Amsterdam, 1669) era rimasto orfano di madre, da piccolo, perchè  Saskia – anch’ella oggetto di ritratti ricchi di amore e ammirazione –  s’ammalo, mettendolo alla luce, e morì poco dopo.
Titus sarebbe stato cresciuto con particolari cure dal papà e, divenuto adulto, si sarebbe sposato con Magdalena van Loo nel 1660 e con lei avrebbe fondato un’associazione al fine di garantire la sopravvivenza a Rembrandt, indebitato fino al collo e privo di commissioni dopo il tracollo economico dell’anno prima, ma a causa anche della convivenza al di fuori del matrimonio con Hendrickje Stoffels.

Titus ebbe una bambina, Titia, nata fra la fine del 1668 e l’inizio del 1669, che rimase orfana dopo pochissimo: Titus morì nella primavera del 1669 probabilmente di tifo, seguito dopo qualche settimana da Magdalena, e poi da Rembrandt stesso nell’ottobre. Vennero tutti sepolti nella Westerkerk.
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Redazione
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