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Mostre | Aruss, l’antologica celebra a Roma i 60 anni di carriera. Cosa vedere 👀👈


ROMA – Giunta allo snodo dei sessant’anni di carriera, Annamaria Russo, riceve dalla Direzione dei Musei statali della città di Roma, diretta da Massimo Osanna, l’omaggio di una mostra antologica che sarà ospitata dal Museo Boncompagni Ludovisi, diretto da Matilde Amaturo, e dal Museo Hendrik Christian Andersen diretto da Maria Giuseppina Di Monte, dal 9 febbraio al 17 marzo

Grande piatto rosso verde, 2009
ceramica dipinta Ø 60 cm

La mostra: un percorso espositivo in due spazi museali

La prima sezione della mostra sarà inaugurata venerdì 9 febbraio al Museo Boncompagni Ludovisi, delizioso villino in stile barocchetto romano dei primi del Novecento che un tempo fu la dimora romana di un ramo della famiglia di cui porta il nome. Come custode di una significativa collezione di ceramiche da Duilio Cambellotti ai nostri giorni, l’elegante casa museo posta a due passi da Via Veneto costituisce lo scenario ideale per un appassionato dialogo con le produzioni più note ed emozionanti di Annamaria Russo: i grandi e coloratissimi piatti in ceramica dipinta che l’artista ha realizzato ispirata dal ricordo infantile dei banchetti che, nella casa dei nonni, chiudevano i riti contadini della vendemmia e della mietitura.

Decisamente antologico appare invece il taglio del percorso espositivo in programma da martedì 20 febbraio al Museo Hendrik Christian Andersen. Lungo i tre piani della “palazzina con annesso studio di scultura” fatta costruire negli anni ’20 dallo scultore norvegese-americano Hendrik Andersen si ricompone l’appassionata avventura artistica di Annamaria Russo: dai ritratti e  nature morte dei primi anni ’70 – opere in cui soggetti della tradizione figurativa sono trattati con tecniche miste: olio, sabbia e colle – ai suggestivi collages realizzati con carte da parati recuperate da case anni Sessanta, alle avveniristiche strutture in plexiglass, uno dei materiali d’elezione dell’artista, che le permettono di realizzare dei microcosmi in dialogo con il progetto utopico di Hendrik Christian Andersen.

Riflessioni 02,
2019
mosaico di carta pressata
20×30 cm

L’artista: il lungo viaggio di Annamaria Russo attraverso il tempo e la materia

Claudio Strinati, Anna Mattirolo, Sandra Pinto, Anna Imponente, Claudia Terenzi, Marcella Cossu, Selene Sconci, Rossella Siligato, Antonella Fusco, Alberta Campitelli, Mariastella Margozzi e Rossana Bossaglia sono solo alcuni dei tanti e importanti critici e storici dell’arte che hanno commentato la ricerca artistica di Annamaria Russo nel corso della sua lunga carriera. Nel flusso delle opinioni critiche, unanime è la tendenza a considerare l’artista protagonista di un appassionato viaggio di esplorazione attraverso la materia e il tempo, quello della sua personale vicenda esistenziale e, soprattutto, quello della millenaria tradizione dell’arte.

Le sue opere dalla grafia modernissima, realizzate manipolando i materiali più disparati, si pongono in relazione di continuità con una tradizione mai pedissequamente citata ma piuttosto inseguita e interiorizzata come elemento propulsore di una sua personale ricerca.

Dagli anni Sessanta del Novecento agli anni Venti del Duemila, la sperimentata manualità di Aruss ha prodotto il sorprendente campionario delle opere in esposizione: grandi piatti di ceramica policroma dalle caleidoscopiche combinazioni cromatiche, mosaici costruiti con tessere di pregiati cartoni pressati, collages realizzati con carte da parati strappate dalle pareti di vecchie case dismesse, lastre di plexiglass utilizzate per realizzare variopinte composizioni bidimensionali – la versione futurista degli antichi commessi marmorei – e avveniristiche sculture a tutto tondo. Nel costante contrappunto tra tecniche e materiali antichi e moderni, la ricerca di Annamaria Russo trova quella cifra di peculiare godibilità che è anche la cifra della mostra allestita nelle sale dei due musei gioiello che la ospiteranno. (comunicato stampa)

Note Biografiche

Nel suo percorso di formazione presso le Accademie di Belle Arti di Napoli e Roma, Annamaria Russo è stata allieva di Giuseppe Capogrossi, Emilio Greco e Arnoldo Ciarrocchi.

Dalla fine degli anni ’60 ha affiancato alla carriera artistica quella di docente di materie artistiche, svolta, quest’ultima, sino al 1997.

Dal 2000 è impegnata nell’attività di supporto a istituzioni museali pubbliche ricoprendo un ruolo statutario nell’ambito dell’Associazione Amici dell’Arte Moderna a Valle Giulia A3M e, dal 2016, del direttivo degli Amici dell’Istituto Centrale per la Grafica.

La sua lunga carriera artistica è stata contrassegnata da un intenso impegno espositivo in Italia e all’estero. Tra le numerose mostre dedicate alla sua produzione degli anni 2000, si ricordano:

Annamaria Russo. Stabiae, Colore e disegno. Antico e moderno, Roma, Archivio di Stato, 2002; Annamaria Russo. Stabiae, Colore e disegno. Antico e moderno, Castellamare di Stabia, Palazzetto del mare, 2002; Frecce. Hommage à Pierre Restany, Milano, Studio Dars, 2004; Installazione nello Spazio Boccaingalleria, Milano, Galleria Vittorio Emanuele II, Libreria Bocca, 2007; Riflessioni. Disegno e colore. Antico e Moderno nell’appartamento Cybo di Palazzo Venezia, Roma, Palazzo Venezia, 2009; Presenze, Bari, Archivio di Stato, 2011; La bellezza necessaria, Francavilla a Mare, Museo Michetti, 2013; Segno e Colore. Incisioni di Annamaria Russo Aruss, Istituto Centrale per la Grafica, Palazzo Poli, Roma, 2015.

Dal 2005 è socia e artista della Permanente di Milano.

Le sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private, tra queste, la Collezione Farnesina, raccolta di arte contemporanea del Ministero degli Esteri della Repubblica italiana, la collezione della Galleria Comunale d’Arte Moderna di Roma e quella di Giuseppe Panza di Biumo.