Armi cinquecentesche recuperate dai sub nel mare di Punta Penne nei pressi di un relitto

Nelle scorse ore ESACpuglia ha effettuato il recupero di reperti archeologici ad alto rischio di trafugamento dai bassi fondali in cui centinaia di anni fa si era spiaggiata un'imbarcazione dotata di armi

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Nelle scorse ore ESACpuglia ha effettuato il recupero di reperti archeologici ad alto rischio di trafugamento dai bassi fondali di Punta Penne, poco a nord di Brindisi.


Si tratta di 2 falconetti – due piccoli pezzi d’artiglieria – 2 anelli metallici, mascoli da retrocarica e concrezioni metalliche identificabili con altre armi da fuoco relativi all’armamento di un relitto spiaggiato presumibilmente cinque-seicentesco.
All’intervento ha partecipato il personale della π™Žπ™€π™₯π™§π™žπ™£π™©π™šπ™£π™™π™šπ™£π™―π™– π™‰π™–π™―π™žπ™€π™£π™–π™‘π™š π™₯π™šπ™§ π™žπ™‘ Patrimonio Subacqueo e di Archeologia Subacquea – UniversitΓ  del Salento con il generoso supporto del 1Β° 𝙉π™ͺπ™˜π™‘π™šπ™€ π™Šπ™₯π™šπ™§π™–π™©π™€π™§π™ž π™Žπ™ͺπ™—π™–π™˜π™¦π™ͺπ™šπ™ž π™™π™šπ™‘ Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto, grazie a un accordo di #cooperazione tra il π˜Ώπ™žπ™₯π™–π™§π™©π™žπ™’π™šπ™£π™©π™€ π™™π™ž π˜½π™šπ™£π™ž 𝘾π™ͺ𝙑𝙩π™ͺπ™§π™–π™‘π™ž UniversitΓ  del Salento e la π˜Ώπ™žπ™§π™šπ™―π™žπ™€π™£π™š π™ˆπ™–π™§π™žπ™©π™©π™žπ™’π™– π™™π™ž π˜½π™–π™§π™ž. Alle operazioni ha partecipato anche il π™π™šπ™₯𝙖𝙧𝙩𝙀 π™Šπ™₯π™šπ™§π™–π™©π™žπ™«π™€ π˜Ύπ™–π™§π™–π™—π™žπ™£π™žπ™šπ™§π™ž 𝙏π™ͺπ™©π™šπ™‘π™– π™™π™šπ™‘ π™‹π™–π™©π™§π™žπ™’π™€π™£π™žπ™€ 𝘾π™ͺ𝙑𝙩π™ͺπ™§π™–π™‘π™š π™™π™ž π˜½π™–π™§π™ž.

L’imbarcazione π™‹π™šπ™‘π™–π™œπ™žπ™–, affiancata da una motovedetta della #GuardiaCostiera, Γ¨ stata il natante di appoggio e la base logistica per le operazioni grazie alla preziosa collaborazione del #DiSTeBA π˜Ώπ™žπ™₯π™–π™§π™©π™žπ™’π™šπ™£π™©π™€ π™™π™ž π™Žπ™˜π™žπ™šπ™£π™―π™š π™š π™π™šπ™˜π™£π™€π™‘π™€π™œπ™žπ™š π˜½π™žπ™€π™‘π™€π™œπ™žπ™˜π™π™š π™š π˜Όπ™’π™—π™žπ™šπ™£π™©π™–π™‘π™ž dell’UniversitΓ  del Salento.
I reperti, recuperati dopo la documentazione video-fotografica e fotogrammetrica con posizionamento gps, sono stati trasportati al Museo Archeologico Ribezzo – Brindisi e saranno presto sottoposti a restauro, assieme ad altri mascoli recuperati giΓ  negli anni ’80 e probabilmente pertinenti allo stesso relitto.
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Il team
Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo: Angelo Raguso, Giovanna Bucci, Alessandra Dell’Anna, Salvatore Medaglia
1Β° Nucleo Operatori Subacquei della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto: Comandante Giuseppe Simeone, Serafino Caggiano, Nicola Surano, Umberto Carrieri
UniversitΓ  del Salento Rita Auriemma, Genuario Belmonte, Antonella Antonazzo, Luigi Coluccia, Sandro Notarangelo (foto-video sub), Fernando Zongolo, Angelo E Letizia Colucci, Cristiano Alfonso, Melissa Mele, Emiliano Peluso 2 (foto-video esterni), Andrea PodestΓ , Silvia Pariti, Andrea Toso.

ESAC Euromediterranean Seascapes Archaeology Center

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Maurizio Bernardelli Curuz
Maurizio Bernardelli Curuz