Collezionista di ossa ruba un teschio mentre gli archeologi scavano una chiesa merovingia

Alcuni teschi della collezione trovati durante la perquisizione condotta dalla Gendarmeria

Un giovane collezionista di teschi è stato identificato e denunciato nelle ore scorse, dopo l’effrazione in un’area archeologica in corso di scavo.

L’uomo sapeva delle ricerche condotte dall’Inrap, l’istituto nazionale francese delle ricerche archeologiche preventive svolte a Mièges, un comune francese di 96 abitanti situato nel dipartimento del Giura nella regione della Borgogna-Franca Contea.

E in particolare era attratto dai lavori che gli archeologi stanno svolgendo sui resti di un chiesa merovingia, in cui sarebbero state trovate anche alcune sepolture.

La dinastia merovingia, fondata da Clodoveo I nel V secolo, segnò l’inizio dell’ascesa dei Franchi.

Clodoveo, unificando le tribù franche sotto il suo dominio e convertendosi al cristianesimo nel 496, favorì l’integrazione dei Franchi con le popolazioni gallo-romane e rafforzò i legami con la Chiesa cattolica. Questo passaggio alla fede cristiana non solo consolidò il potere di Clodoveo, ma gettò anche le basi per un’alleanza duratura tra il regno franco e la Chiesa, che sarebbe diventata una caratteristica distintiva della storia europea nei secoli successivi. Gli archeologi avrebbero identificato proprio un luogo di culto merovingio.

Il caso giudiziario è invece iniziato proprio nei giorni scorsi con la presentazione di una denuncia da parte un archeologo dell’Inrap che ha bussato alla porta della brigata della gendarmeria Nozeroy, responsabile territorialmente per le indagini.

Lo studioso – che è anche direttore dei lavori, quindi responsabile della campagna di ricerca e del cantiere – ha denunciato il furto di un teschio e di parte di una mascella.

I gendarmi hanno identificato colui il quale parrebbe proprio il responsabile del furto. E’ un 37enne della zona. Nel corso della perquisizione dell’abitazione dell’appassionato collezionista di ossa umane, sono stati trovati altri teschi e, secondo quanto si riferisce, il materiale sottratto dallo scavo.

Certo non si conosce il motivo di questi furti. E’ chiaro che non esiste un mercato, rispetto a questi reperti. Quindi per il giovane francese si tratterebbe di una passione collezionistica proibita.

Secondo fonti vicine alla gendarmeria egli avrebbe confessato di aver forzato anche in precedenza il cantiere, durante le ore notturne. E’ pratica di legge che mentre le ossa arcaiche siano rimosse e portate nei laboratori e nei depositi, quelle consacrate dal battesimo siano poi ri-sepolte in terra altra consacrata.

Fino a qualche tempo fa, gli storici concordavano sul fatto che la Val de Mièges non fosse stata abitata prima dell’anno 1000, anche se veniva menzionata come possedimento l’abbazia di Saint-Maurice intorno al 520. Tuttavia, recenti scoperte evidenziano un’occupazione durante l’epoca merovingia. “È un privilegio per il mio team lavorare in un ambiente così carico di storia, torniamo indietro nel tempo, le scoperte sono molto interessanti”, commenta David Billoin, dell’Inrap. “Siamo incaricati dalla Drac (Direzione Regionale degli Affari Culturali) nell’ambito del progetto di recupero della chiesa.”

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Redazione
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Stile Arte è una pubblicazione che si occupa di arte e di archeologia, con cronache approfondite o studi autonomi. E' stata fondata nel 1995 da Maurizio Bernardelli Curuz, prima come pubblicazione cartacea, poi, dal 2012, come portale on line. E' registrata al Tribunale di Brescia, secondo la legge italiana sulla stampa