L’arte e la prima guerra mondiale dai futuristi a Grosz e Dix nella mostra di Palazzo de’ Mayo, Chieti

La rassegna, dal 22 febbraio al 25 maggio nello Spazio Esposizioni Temporanee in Corso Marrucino, 121, curata da Elena Pontiggia, comprende oltre cinquanta opere firmate Balla, Carrà, Léger, Grosz, Dix, Previati, Nomellini,..

Sironi e la Grande Guerra. L’arte e la prima guerra mondiale dai futuristi a Grosz e Dix, dal 22 febbraio al 25 maggio nello Spazio Esposizioni Temporanee in Corso Marrucino121, Chieti

[C]urata da Elena Pontiggia e con il patrocinio della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici dell’Abruzzo, della Presidenza del Consiglio Regionale Regione Abruzzo e della Provincia di Chieti, la mostra, che apre in Italia le riflessioni sul centenario della prima guerra mondiale (1914-1918), comprende oltre cinquanta opere e documenta come gli artisti, da Balla a Carrà, da Léger a Grosz e Dix, da Previati a Nomellini, hanno rappresentato la drammatica esperienza del conflitto.

Plinio Nomellini-Allegoria della Vittoria sull’esercito in marcia-s.d. olio su tela-510x510 mm
Plinio Nomellini-Allegoria della Vittoria sull’esercito in marcia-s.d. olio su tela-510×510 mm


 

Cuore della mostra è la figura di Sironi, di cui per la prima volta vengono analizzate organicamente la stagione degli anni 1915-1918 e la tematica della guerra, che ricorre nella sua pittura ben oltre quegli anni.

Mario Sironi-Sarabanda finale-Il Montello-15 Ottobre 1918-60 X 57
Mario Sironi-Sarabanda finale-Il Montello-15 Ottobre 1918-60 X 57

Il percorso espositivo muove da maestri europei come Léger con I giocatori di carte, 1915; Otto Dix, con la poco nota Schützengraben in der Champagne, 1916;  Grosz con il tragico 1917. Prosegue poi con gli artisti italiani, da Previati (Gli orrori della guerra, 1917) e Nomellini, (Allegoria della vittoria sull’esercito in marcia, 1919) ai futuristi Balla, Carrà, Depero, Prampolini, Dottori, fino a Bonzagni, Campigli e molti altri, tra cui Viani e Marussig che rappresentano entrambi un Soldato austriaco, emblema della sconfitta.

Anselmo Bucci L'addio-cm 90x112
Anselmo Bucci L’addio-cm 90×112

Le sale sironiane iniziano con le vignette satiriche contro gli Austro-tedeschi realizzate dall’artista nel 1915-1918, tra cui quelle per la rivista “Il Montello”, diretta da Bontempelli. Di rilevante interesse, in particolare, è l’ultimo numero della rivista, uscito nel novembre 1918 per celebrare la vittoria e finora quasi sconosciuto (ne esistono in Italia solo cinque copie).

Gaetano Previati-Gli orrori della guerra, L’esodo-1917-olio su tela-585x790mm-
Gaetano Previati-Gli orrori della guerra, L’esodo-1917-olio su tela-585x790mm-

Tra le opere esposte, ancora, si segnalano i commoventi ritratti che Sironi esegue a soldati e ufficiali, e il drammatico paesaggio urbano Città e aereo, 1921.

Mario Sironi-Vittoria alata-1935-cm-182x250
Mario Sironi-Vittoria alata-1935-cm-182×250

Di enorme suggestione sono poi due opere monumentali: la grande tela della Vittoria alata, dipinta da Sironi nel 1935, e i giganteschi Soldati, del 1936. La prima è il cartone per l’affresco L’Italia fra le scienze e le arti, realizzato per l’Aula Magna dell’Università La Sapienza a Roma, ed è oggi il più importante documento dell’idea sironiana perché l’affresco romano è stato pesantemente ridipinto.  Il secondo è un’imponente composizione con due soldati della prima guerra mondiale, evocati visionariamente a vent’anni di distanza dal confitto (1936).

Otto Dix-Schutzengraben in der Champagne-1916-acquarello-cm20,4x28,8
Otto Dix-Schutzengraben in der Champagne-1916-acquarello-cm20,4×28,8

La mostra è accompagnata da un catalogo Allemandi con un analitico saggio di Elena Pontiggia e rimarrà aperta fino al 25 maggio.

Otto Dix-Cadavere sul filo spinato-Fiandre-1924-acquaforte-cm30x24,3
Otto Dix-Cadavere sul filo spinato-Fiandre-1924-acquaforte-cm30x24,3

Per l’occasione, la Fondazione Carichieti ha istaurato un gemellaggio con la mostra “Mario Sironi. Illustrazione, pittura, grande decorazione” a cura di Claudio Spadoni, Estemio Serri e Gino Fienga, che si svolge in contemporanea presso Villa Fiorentino dal 21 febbraio al 20 aprile 2014. La mostra è promossa dalla Fondazione Sorrento, dal Comune di Sorrento, dalla Galleria Cinquantasei di Bologna e da Con-fine Edizioni.

Mario Sironi-La Vittoria col suo salvatore-1924-cm 34,4x32-
Mario Sironi-La Vittoria col suo salvatore-1924-cm 34,4×32-

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SIRONI E LA GRANDE GUERRA. L’arte e la prima guerra mondiale dai futuristi a Grosz e Dix
22 febbraio-25 maggio 2014
a cura di Elena Pontiggia
Palazzo de’ Mayo – S.E.T. Spazio Esposizioni Temporanee
Corso Marrucino, 121 | Chieti

 Ingresso gratuito

Orario:
martedì – venerdì 10,00 – 13,00
sabato – domenica 10,00 – 13,00 / 16,00 – 20,00

Lunedì chiuso

Visite guidate gratuite previa prenotazione telefonica anticipata

Informazioni per il pubblico
Tel: +39- 0871-359801 Fax: +39-0871-347606
E-mail: set@fondazionecarichieti.it
Sito: www.fondazionecarichieti.it[/box]

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