Oro tra il pietrisco. Sull’anello una misteriosa scritta del 1680. Anello di amore e morte. Identificata la donna a cui si riferiva

Le persone lasciavano denaro nel testamento affinché gli anelli venissero creati e distribuiti a parenti e amici in loro memoria. La ricerca condotta nella zona del ritrovamento ha permesso di incrociare dati che portano a un'ipotesi plausibile di identificazione

Gli anelli antichi recano ancora i carichi di legame, di amore e dolore. E quando capita di trovarli, non possono che evocare l’angoscia del momento successivo allo smarrimento dell’oggetto stesso. Anelli spiritualmente potenti e fragili, com’è l’amore. In questi giorni l’Inghilterra si sta appassionando al caso umano che sta dietro un anello trovato in un campo da un’illustratore grafico, Roger Kent, 60 anni, vicino a Long Stratton è un piccolo comune inglese, appartenente alla contea del Norfolk.

L’uomo stava compiendo una ricognizione, in campagna. con il suo metal detector quando ha sentito il segnale. Ha scavato e ha trovato, tra terriccio e sabbia, questo anello sul quale appaiono alcune scritte. Il reperto è stato segnalato – come prevede la legge, all’autorità, che l’ha studiato e ora l’ha dichiarato tesoro, consentendo a un’istituzione museale del luogo – il Museo del Castello di Norwich –
di avviare le procedure per acquistarlo.

L’anello fotografato da più punti di vista @ Foto Andrew Williams/ Consiglio della Contea di Norfolk

Ma non è tanto questa, la storia. La storia si dipana dall’incisione che sta all’interno della vera d’oro, la quale presenta un diametro compatibile con un anulare maschile. Lì dentro sta scritto: “Prepare to Follow ER 15 no 80”. “Prepare to follow” significa “Preparati a seguire”. Preparati a seguire? Che significa? Roger Kent ha intuito che potesse trattarsi di una breve frase collegata a una vedovanza.
“Gli anelli di lutto divennero popolari tra le persone più abbienti nel XVII secolo, soprattutto dopo la Restaurazione di Carlo II, secondo quanto scoperto da Norfolk dall’ufficiale di collegamento Helen Geake. – scrive la Bbc che si sta occupando del caso – Le persone lasciavano denaro nel testamento affinché gli anelli venissero creati e distribuiti a parenti e amici in loro memoria”.

“Ad esempio, il diarista John Evelyn ha distribuito 60 anelli agli amici di sua figlia dopo la morte di quest’ultima – e più l’amico è vicino, migliore è l’anello”, ha detto il dottor Geake.

Quindi siamo al cospetto di un anello di lutto, indossato da un uomo. Altre indicazioni vengono conferite dalle cifre in numeri e in lettere. Il disegnatore ha pensato che le dopo le parola “Preparati a seguire” le lettere ER si riferissero alle iniziali di un nome e un cognome e che “15 no” significasse 15 novembre, mentre l’80 potesse essere l’anno. Ha quindi cercato negli archivi della zona 15 novembre 80. I registri parrocchiali sono stati compilati accuratamente, per secoli e i piccoli centri della zona, con pochi reesidenti, non hanno lunghi elenchi poiché i fatti si susseguono con maggior lentezza. Così Kent ha trovato che il 15 novembre 1680 era passata a miglior vita una certa Elizabeth Roope, che aveva vissuto nella vicina Morningthorpe, che si trova a circa 2 chilometri dal luogo del ritrovamento dell’oggetto d’oro.

E il quadro sembra completarsi.
Secondo Kent e i ricercatori inglesi è molto probabile che l’anello di lutto potesse essere indossato dal marito della donna, che – sempre da quanto emerge dagli archivi – sopravvisse a lei per circa 5 anni. Suo marito John Roope, di Morningthorpe Hall , ha un memoriale nella chiesa di San Giovanni Battista nel villaggio. Non è invece stata trovata la lapide di Elisabetta.

 

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Maurizio Bernardelli Curuz
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