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Michelangelo sul lettino dello psicanalista. I segni della bisessualità

Se nelle rime la passione assume aspetti trasfigurati, nel linguaggio visivo il lessico del Buonarroti si fa molto più “sensoriale”. Ad uscirne confermata è una profonda bisessualità. Graziella Magherini ha indagato i rapporti del genio di Caprese con Tommaso de’ Cavalieri e Vittoria Colonna. Vittoria fu - rispetto a Tommaso - un gigante, di spiccata personalità, e grande consolatrice di Michelangelo in periodi per lui difficilissimi, di acuto pessimismo. Prendiamo ancora i disegni. Se confrontiamo quelli che l’artista donò a Tommaso con quelli regalati a Vittoria (il “Crocifisso” e la “Pietà”), scopriamo che in questi ultimi traspare il dolore della mancata risposta ad un sostegno desiderato e necessario, traspare una richiesta di soccorso accorata e struggente
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Lo stile di Michelangelo Buonarroti. Perché è ritenuto moderno?

Pittore e scultore rinascimentale egli si esprime attraverso un titanismo ribellistico, che non è già più inscritto nei sereni orizzonti di certezza di artisti delle generazioni precedenti ( Piero della Francesca o Leonardo), né tantomeno nella speranza della vittoria del bello-buono sul caos del Male (Raffaello). Influenzato profondamente dalla statuaria antica di tipo ellenistico, caratterizzata dal movimento spesso tormentoso delle figure - Il laocoonte -, egli è protagonista di quel Rinascimento titanico che è l'ultima sfida dell'uomo al caso e a Dio
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Una bomba contro Raffaello preparata da Michelangelo e da Sebastiano del Piombo

Nell'ambito di una forte competizione, avvertita, peraltro soltanto da Michelangelo, l'opera si rivelerebbe un ordigno costruito a tavolino e lanciato contro Raffaello. Il fiorentino, infatti, voleva superare ogni altro pittore, alleandosi con il veneto. Uno metteva il disegno, l'altro il colore
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La barba dello scandalo. Diversi modi di toccarsi la barba, diversi significati. A partire da Mosé

Lo scultore diede il volto di Giulio II al suo Mosè. Il papa, tra una ridda di critiche serpeggianti e di indignati commenti, non si era più raso e un fiume di crine candido scendeva sul suo petto. Ma perché aveva deciso di somigliare a un ebreo o a un musulmano? Il segreto sta in un’antica medaglia
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Michelangelo – Soggetti omosessuali nell’arte, a partire da Ganimede

Ganimede, figlio del re di Troia Troo, giovane di grande bellezza, conquistò Giove, che, innamoratosi di lui, si trasformò in aquila e lo rapì, portandolo con sé sull'Olimpo e facendo di lui l'immortale coppiere degli Dei. Questo amore, di chiara natura omosessuale, fu molto celebrato nell'antica Grecia, a dimostrazione della sua legittimità e naturalezza all'interno di quella cultura. Tale mito ebbe poi molta fortuna, al punto che Ganimede venne presto identificato in astrologia con la costellazione dell'Acquario
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