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Posts published in “archeologia”

Guédelon. Costruire da zero un castello e farlo rendere. Il miracolo francese. Video

Proseguono lavori, cantieri, visite, attività didattiche sperimentazioni al castello di Guédelon, un'ampia costruzione work in progress, realizzata oggi con disegno e tecnologie totalmente medievali. L'edificio in costruzione è situato in Francia, vicino a Treigny. Il cantiere si trova nel pieno della foresta, a 6 chilometri dal più vicino centro abitato della zona, il villaggio di Saint-Saveur e a 30 chilometri dalla prima fermata utile della ferrovia, a Cosne-sur-Loire.
La costruzione del castello medievale è iniziata, ex novo, nel 1997 e il progetto verrà completato, utilizzando solo le tecniche e i materiali del XIII secolo, nel 2023. Si tratta di una costruzione in tutto filologica, realizzata per indagare a fondo la tecnologia utilizzata nel passato, utilizzando tutti i materiali da costruzione ottenuti a livello locale. Il capo architetto è Jacques Moulin, che ha progettato il complesso di edifici di Guédelon secondo il modello architettonico sviluppatosi in Francia durante il XII e XIII. Moulin è grande esperto di edifici monumentali. Classe 1954, è architetto capo dei monumenti storici francesi, responsabile del parco e dei giardini di Versailles, della Manifattura nazionale dei Gobelins della Basilica di Saint Denis e di numerose altre aree e monumenti

Come l'arte e l'architettura trasformavano uomini esemplari negli Dei. Divinizzazioni e politica

I Greci avevano concesso l’apoteosi solo a semidei come Ercole, che si era guadagnato quella posizione con dodici fatiche, e non poterono negarla ad Alessandro, anch’egli, a suo dire, figlio di un dio. Romolo, l’ecista divinizzato, avrà, secondo Virgilio (Eneide VI, 786 e ss.) “cento nipoti, tutti celesti, tutti abitatori delle “superne vette” e tra questi evidentemente spiccava Augusto. Architettura, arte,  tutto concorreva ad interpretare il desiderio di apoteosi. In Etruria, i templi, normalmente orientati verso Mezzogiorno, rappresentavano la proiezione sulla terra di una divisione sacra del cielo. A Roma si svilupparono raffinate decorazioni simboleggianti il percorso dell’anima, aerea e immortale, verso l’emisfero superiore

Sai a cosa servivano i nuraghi? L’analisi, il filmato

Sviluppatasi in un lungo arco cronologico, tra l’età del Bronzo e gli inizi dell’età del Ferro (XVII-IX sec. a.C.), la civiltà nuragica, che prende nome dal singolare e imponente monumento che la caratterizza, il nuraghe, spicca nel panorama dell’Europa antica per varietà e ricchezza delle sue manifestazioni culturali. Tra XVII e XIII sec. a.C. l’occupazione sistematica e capillare del territorio portò all’edificazione di migliaia di nuraghi sia semplici che complessi, distribuiti in sistemi insediativi costituiti da un numero variabile di torri, di abitati e di luoghi di culto funzionali al controllo delle risorse

Antica pittura egizia, galleria video. Ottimi artisti tra simbolismo e realismo che influenzarono il ‘900

Un viaggio tra le immagini della pittura egizia, attraverso le fotografie e i video che mostrano, in sintesi, i diversi nodi semantici dell'arte dell'antico Egitto. Un'arte che, anche sul bidimensionale, mostra un alto grado di idee e di tecnica. L'osservazione di questi dipinti rafforzò il desiderio di svolta di Paul Gauguin, che intendeva favorire il passaggio a modalità di espressione non "fotografiche" e non aderenti pedissequamente al realismo, di matrice positivista e borghese. Gauguin giunse anche a rielaborare modalità impaginative egizie. La sontuosità delle decorazioni utilizzate, in oro, da questo popolo confluirono invece nell'ampio bagaglio di citazioni di Klimt

Ricostruiti i volti dei pompeiani morti nell'eruzione del Vesuvio. Il video

Pompei è un infinito laboratorio di ricerca, non solo per la sua estensione e per la sua importanza nella parte meridionale italica dell'impero, ma perchè la situazione è rimasta "pietrificata" e conservata per secoli, bloccando nella morte, come in un sortilegio, un'intera città. Con le tecnologie 3d e lo scanner è oggi possibile ricostruire anche i volti degli abitanti, che dimostrano, pur con quelle che saranno state le differenze sociali e la presenza di schiavitù, un crogiolo di genti che è poi alla base della popolazione italiana di oggi. Come vedremo, tra i defunti appare anche un uomo dell'Africa interna, ben distinguibile per il naso camuso. Le operazioni di "identificazione" hanno dato ottimi risultati. E proseguono

Mostri greci, romani ed etruschi: nell'arte le paure dei nostri antenati. Il video

Grifi, Chimere, Gorgoni, Centauri, Sirene, Satiri, Arpie, Sfinge, Minotauro, Tritone, Pegaso, Scilla e l’Idra di Lerna sono rappresentati su oggetti di tipologie diverse: sculture, terrecotte architettoniche, vasellame, armi, affreschi e mosaici di diversi ambiti culturali e cronologici, dall’Oriente alla Grecia al mondo etrusco, italico e romano.

Il vino nell’arte e nel costume dell’Antico Egitto. Vendemmia e lavacro delle mummie

Curiosi sono, inoltre, gli elementi per collare usekh in fayence, che, portati da uomini e donne, erano tra gli ornamenti personali più diffusi in Egitto; la loro forma a “grappolo d’uva” si ritrova anche in lunghe file di inserti parietali di palazzi e templi, come motivo decorativo a simboleggiare la rigenerazione. L'iconografia e l'archeologia ci consentono di capire com'erano fatte le anfore -rivestite internamente da materiale impermeabilizzante per conservare il vino - e la diversificazione dei contenitori, in forme e grandezze,  a seconda delle fasi di fermentazione e di invecchiamento

Un bracciale d'oro al polso del morto. Gioielli e oggetti preziosi sotto la cenere di Pompei

Un altro fuggiasco portava invece con sé una cassettina in legno e bronzo con 40 monete d’oro e 175 in argento, anch’essa esposta. Al momento dell’eruzione nel 79 d.C. due adulti e un bambino cercarono riparo nel sottoscala di uno degli ambienti di servizio della lussuosa Casa del Bracciale d’oro. Le vittime che in questo ambiente trovarono la morte, sono commemorabili attraverso i calchi esposti