Monsù Desiderio: notte, fuoco, eleganza, ruderi, inferno. Gli incubi antichi. Il video delle opere

Di lui si sa pochissimo, nonostante sia stato un autore dotato di una carica onirica intensa, così da essere apprezzato, secoli dopo, da Breton e dai surrealisti. Il mistero è moltiplicato dal fatto che, dopo la sua morte, nella bottega napoletana l'opera fu continuata dal pittore connazionale Didier Barra, sicchè si era pensato che monsù Desiderio fosse lui, come risulta da antichi inventari

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Dipinti spesso inquietanti: città splendide, grandiose, ma sinistre; gli inferi che si dischiudono come palazzi regali. Pittore misteriosissimo e dalla fervida immaginazione, François Didier de Nomé, detto Monsù Desiderio nacque a Metz, in Lorena, attorno al 1593 e morì a Napoli nel 1644. L’artista venne confuso spesso con il pistoiese Francesco Desideri, ma la sua vera identità è stata stabilita quando a Napoli è stato trovato, negli archivi, il suo contratto di matrimonio con la figlia del pittore fiammingo Loise Croys, Isabella. Di lui si sa pochissimo, nonostante sia stato un autore dotato di una carica onirica intensa, così da essere apprezzato, secoli dopo, da Breton e dai surrealisti. Il mistero è moltiplicato dal fatto che, dopo la sua morte, nella bottega napoletana l’opera fu continuata dal pittore connazionale Didier Barra, sicchè si era pensato che monsù Desiderio fosse lui, come risulta da antichi inventari.

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Redazione
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Stile Arte è una pubblicazione che si occupa di arte e di archeologia, con cronache approfondite o studi autonomi. E' stata fondata nel 1995 da Maurizio Bernardelli Curuz, prima come pubblicazione cartacea, poi, dal 2012, come portale on line. E' registrata al Tribunale di Brescia, secondo la legge italiana sulla stampa